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La congiura immaginata

Ignazio Veca, La congiura immaginata (Opinione pubblica e accuse di complotto nella Roma dell’Ottocento), Carocci Editore, Roma, 2019, pagine 223.

Saggio storico rigorosamente documentato, corredato da riproduzione di alcuni documenti, Indice dei Nomi e tre illustrazioni antigesuitiche.

A pagina 69 un gesuita partecipa ad una riunione con alcuni truci personaggi, tra cui uno armato di un grosso pugnale; a pagina 157 un gesuita armato di coltello nella mano destra solleva un calice e un crocifisso con la sinistra, a pagina 72 un trionfante Pio IX schiaccia dei sicari in tonaca armati di coltello con vipere che volevano ucciderlo.

In copertina quadro di Hayez con tre sicari armati di coltello.

Non poteva mancare un ex gesuita spretato, Paolo Mazio.

Il testo esamina con analisi storiografica precisa e approfondita una presunta “Grande congiura,” orchestrata nel 1847 dai gesuiti in concorso con altri preti reazionari, oscurantisti e austriacanti contro l’allora momentaneamente progressista Pio IX e il popolo romano che lo appoggiava in vista di auspicabili sviluppi democratici e patriottici.

Tale ricerca storica è inquadrata in uno “schema cospirazionista” usato nelle varie epoche storiche da forze politico-religiose diverse a fini di repressione e diffamazione degli avversari di turno.

L’Autore conclude che la presunta congiura reazionaria fu in realtà “uno pseudo-evento, nel senso di qualcosa che non è mai accaduto” ma che avrebbe potuto avvenire in qualsiasi momento per fermare la deriva progressista innescata dalle coraggiose riforme e amnistie emanate da Pio IX all’inizio del suo pontificato.

Comunque fu effettivamente arrestato nel 1847 un “prete siciliano fornito di due pistole e un pugnale e che pare avesse chiesto con insistenza un udienza al pontefice”.

Anche dopo Porta Pia ci fu chi continuava ad avanzare ipotesi su una nuova congiura “per ricondurre questa Roma sotto il gioco dei preti”.

Il testo documenta il velenoso razzismo antisemita dei gesuiti ottocenteschi: “un antiebraismo sempre più marcato comincerà di lì a poco a esprimersi sulla Civiltà Cattolica”, il loro periodico.

Mazzini è citato tre volte: a proposito “del suo successo politico”, quando il suo pensiero fu sommariamente etichettato come “socialismo” e nella Bibliografia generale.

Pierino Marazzani, luglio 2022